Il mal di testa nei bambini: come combatterlo

Il mal di testa nei bambini

Il mal di testa nei bambini esiste, anche se è un’evenienza più rara di quello negli adulti. Come risolvere, dunque? Innanzitutto bisogna distinguere l’emicrania pediatrica dalla cefalea. Nei bambini è più comune trovare cefalee senza alcuna causa apparente, che di solito sono indice di disturbi della vista o delle vie respiratorie (adenoidi, raffreddori frequenti o allergie).

Il dolore spesso si manifesta nei piccoli come intenso e quasi insopportabile e spesso causa fotofobia, non tolleranza dei rumori e della luce. Di solito questo aiuta a distinguere la cefalea, che presenta questi sintomi tipici, dall’emicrania, caratterizzata piuttosto da dolore pulsante ed unilaterale. A volte l’emicrania e la cefalea hanno una base genetica: è utile sottoporsi ad un’anamnesi dal medico e ad eventuali accertamenti per escludere questa eventualità.

Quali sono i controlli da fare?

La prima cosa da fare se si sospetta che il proprio figlio soffra di mal di testa e magari è troppo piccolo per comunicare, è fare un’attenta analisi della familiarità di questa malattia. In secondo luogo si consiglia di parlare con il pediatra o medico di base. Lo scopo è quello di farsi prescrivere esami aggiuntivi, come TAC ed eventuale elettroencefalogramma o polisonnografia.

E’ più probabile che l’emicrania, rispetto alla cefalea, abbia fattori di tipo genetico. Si può poi pensare di escludere eventuali patologie legati agli occhi o all’apparato respiratorio, consultando un oculista o un otorinolaringoiatra. Se il bambino è sempre raffreddato o respira male, potrebbe aver sviluppato una cefalea tensiva legata alle difficoltà di ossigenazione. Curare questi sintomi sicuramente risolverà il problema.

Cura per il mal di testa nei bambini

Le cure per il mal di testa sono differenti: si può andare dal semplice antinfiammatorio, in dose adeguata per i più piccoli, al paracetamolo, sicuramente meglio tollerato. Controllare il loro carico di attività giornaliere fra compiti, gioco ed attività pomeridiane e gli orari del pasto e del sonno può aiutare a regolarizzare il loro bioritmo. Infine, un consiglio utile e valido sempre è quello di non essere genitori iperprotettivi ed ansiosi, in quanto i bambini percepiscono questa pressione. Ci possono essere anche tecniche diverse, come quelle di rilassamento e gestione della fatica quotidiana, che può aiutare a tenere sotto controllo i problemi legati al mal di testa.

soluzione mal di testa

Mal di testa e malattie neurologiche

C’è subito da dire che le malattie neurologiche nei bambini sono rarissime. Se però il mal di testa non passa nonostante le cure, si può pensare di fare screening più approfonditi per escludere malattie gravi. I tumori cerebrali sono spesso accompagnati da gravissimi sintomi come nausea, cefalea, vomito e dolore che va ad aumentare appena si fa uno sforzo fisico notevole. Lo spettro della meningite spesso preoccupa i genitori: di solito il mal di testa fortissimo è accompagnato da febbre che supera i 40°C. Se così fosse si consiglia di correre al pronto soccorso.

Rimedi omeopatici per il mal di testa nei bambini

Ci sono diversi rimedi omeopatici che possono aiutare per la gestione del mal di testa. Vediamone alcuni:

  • Belladonna: per mal di testa rapidi, con fotofobia e aura
  • Nux vomica: per mal di testa cervicali, che aumentano con freddo, pioggia e umidità;
  • Pulsatilla: per mal di testa legati a sbalzi ormonali nelle adolescenti;
  • Coccolus: mal di testa legato a nausea ed intolleranze alimentari;
  • Hydrastis: legato a problemi di tipo respiratorio, febbre, adenoidi o tonsille gonfie.

I rimedi vanno somministrati a piccole rate, sciogliendo cinque compresse per volta sotto la lingua, fino alla remissione dei sintomi.

In ogni caso, se ci fossero problemi, si consiglia sempre di rivolgersi al pediatra o al medico di base.

Terapia del dolore

Nel caso dei bambini più piccoli di tre anni, l’unico metodo affidabile è ascoltare il pianto e i movimenti corporei. Se si nota che il bambino è dolorabile alla palpazione, irrequieto e non partecipa al gioco, si può pensare di ricorrere al contatto fisico e a giochi rilassanti. Spesso, in caso di dolori lievi, questo può aiutare. Nel caso di dolore che non passa, portare il bambino dal medico.

 

Conclusioni

Prima di ricorrere a conclusioni affrettate, è sempre meglio studiare ed osservare attentamente il comportamento del bambino: se piange di continuo o appare assente o dolorante, si può pensare che ci sia un mal di testa importante. In altri casi cercare di incentivarne il relax e la calma, il suo mal di testa ne gioverà! Per avere altri suggerimenti utili, acquistate il nostro libro che vi spiegherà come trattare l’emicrania e le altre forme di mal di testa anche nei più piccoli.